Casa Carducci

Lo studio Lo studio

La sala raccoglie 4.634 unità bibliografiche. Dietro l'"altare laico" di Carducci, qui effigiato dallo scultore Paolo Testi, si scorgono le grandi collane dei classici latini Didot e Lemaire

La Biblioteca La Biblioteca

La sala, con gli scaffali dei libri della letteratura italiana del Sette e Ottocento, fra i primi ambienti della casa-museo allestiti
da Albano Sorbelli

Presentazione del libro «Carducci» di Francesco Benozzo (Salerno Editrice, 2015) Presentazione del libro «Carducci» di Francesco Benozzo (Salerno Editrice, 2015)

19 gennaio 2016. L'autore, a destra, con i relatori: Bruno Basile, Marco Veglia ed Elisabetta Graziosi

Presentazione del libro «Carducci» di Francesco Benozzo (Salerno Editrice, 2015) Presentazione del libro «Carducci» di Francesco Benozzo (Salerno Editrice, 2015)

Il libro pubblicato a 180 anni dalla nascita dello scrittore

A cura dell'Istituto regionale per i beni artistici culturali e naturali A cura dell'Istituto regionale per i beni artistici culturali e naturali

Casa Carducci partecipa con Le stanze del poeta

Le nuove elegie di Paolo Senni Guidotti Magnani Le nuove elegie di Paolo Senni Guidotti Magnani

Presentazione del volume (Pendragon, 2015): venerdì 11 dicembre 2015

Luce di notte sul giardino di Carducci Luce di notte sul giardino di Carducci

Nella rassegna Diverdeinverde (2. ed., 2015), promossa dalla Fondazione Villa Ghigi con il patrocinio del Comune di Bologna, il giardino monumentale risplende, di notte, in una scenografia dinamica di luci, ispirate ai colori prediletti dal poeta.
L'installazione luminosa è stata creata da Il giardino incontra la luce e realizzata da Platek

I restauri I restauri

Nello studio, alla finestra, la tenda in taffetas di seta con motivo esotico (ultimo quarto del XIX secolo) oggetto di un intervento di recupero attuato grazie a finanziamenti dell'Istituto regionale per i Beni Culturali

Itinerari didattici Itinerari didattici

L'offerta didattica rivolta al pubblico scolastico è gratuita

Un omaggio a Carducci da parte dei giovani studenti italiani in Vienna Un omaggio a Carducci da parte dei giovani studenti italiani in Vienna

Particolare della pergamena miniata nel 1901 per i 40 anni di insegnamento del professore nell'ambito del Circolo Accademico Italiano di Vienna

L'amata Bologna nel cupo silenzio dell'inverno L'amata Bologna nel cupo silenzio dell'inverno

Redazione autografa dell'ode «Nevicata» composta il 29 gennaio 1881, rielaborata nei giorni successivi e terminata il 24 marzo.
Edita nelle «Nuove odi barbare» del 1882

 

Casa Carducci è un istituto del Comune di Bologna  per la conservazione e la fruizione pubblica, per la valorizzazione e lo studio della biblioteca e dell'archivio di Giosue Carducci (1835-1907), nella casa, con gli arredi e le suppellettili originali, dove lo scrittore ha abitato dal 1890 fino alla morte raccogliendo e organizzando un cospicuo patrimonio di memorie e di cultura. È un organismo complesso e originale: casa museo, dimora storica con giardino e monumento in onore del poeta, raccolta di oggetti e documenti carducciani, centro di informazione specializzata sulla produzione dello scrittore, nonché punto di riferimento per gli studi letterari ottocenteschi. Inaugurato il 6 novembre 1921, l’istituto si è aperto, dal 1997, alla vicenda della scrittura novecentesca e contemporanea attraverso l'acquisizione di librerie e archivi di studiosi e di intellettuali attivi a Bologna e di significativo valore per la cultura letteraria italiana. Sezione speciale della Biblioteca dell'Archiginnasio, Casa Carducci è officina dell’Edizione Nazionale delle Opere del letterato.

Didattica: Nuove poesie per il laboratorio

Consultazione biblioteca Spongano

La biblioteca e l'archivio di Mario Saccenti, 1

 

Biblioteca, casa museo, Giosue Carducci

Biblioteca

Oltre Carducci: Flora, Spongano
Ramous, Saccenti

Tour dell'appartamento

Visita le stanze

Carducci

Le opere e i giorni

In primo piano

Il monumento

Le statue in mostra

Attrazione fatale

«Sai quanto furiosissimo bibliomane io mi sia»