Mostra | Carducci e i miti della bellezza

1 dicembre 2007-2 marzo 2008
Biblioteca dell'Archiginnasio - Sala dello Stabat Mater, Piazza Galvani 1, Bologna
Orario di apertura: lun. - ven. 9-18.30; sab. 9 - 19; dom. 10-19. Ingresso libero.
>> Visita guidata gratuita 21 dicembre 2007
>> Visite guidate gratuite gennaio - marzo 2008
* Rassegna stampa

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RASSEGNA FOTOGRAFICA

MOSTRA ONLINE

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30 novembre, ore 17, inaugurazione della mostra alla presenza del Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e del Rettore dell'Università di Bologna, Pier Ugo Calzolari.
La mostra è allestita nell'ambito delle celebrazioni promosse dal Comitato Nazionale per il centenario della morte di Giosue Carducci (Valdicastello, 1835 - Bologna, 1907), che vede in stretta collaborazione il Comune e l'Università di Bologna.
Circa 150 opere provenienti da Casa Carducci, nonché da importanti collezioni pubbliche e private illustrano il ruolo e l'importanza di Giosue Carducci nella cultura bolognese italiana europea fra Ottocento e primo decennio del Novecento. Ne percorrono la vicenda intellettuale offrendo un'immagine dello scrittore, che per anni è stato un personaggio al centro dell'attenzione e dell'immaginario, tale da sottolinearne la vivacità e la forza di impatto pubblico e sociale. La rassegna espositiva segue la biografia e l'opera di Carducci, soprattutto dal 1870 in poi, attraverso il tema della bellezza che ne è il motivo conduttore.
Quando Carolina Cristofori Piva fa il suo ingresso nella vita dello scrittore vi risveglia l'amore per un'idea classica e pagana della bellezza che Carducci aveva intravisto già nella sua produzione giovanile. Proclamandosi greco e pagano, il poeta elabora un nuovo aspetto della sua personalità, un aspetto che si affianca, senza sostituirlo, all'immagine del giacobino infuriato e dell'uomo pieno di ardori politici.
L'inseguimento della bellezza si manifesta, oltre il decennio amoroso con Carolina (Lina-Lidia), anche nel rapporto con altre figure femminili che hanno accompagnato e ispirato i suoi versi: Dafne Gargiolli, Adele Bergamini, la regina Margherita (per la quale verrà coniata la famosa espressione "eterno femminino regale") e infine, tra gli anni Novanta e l'inizio del Novecento, Annie Vivanti e Silvia Pasolini Zanelli. Il percorso disegna i contorni di questi sodalizi individuando le tracce che di volta in volta rimangono nell'opera di Giosue Carducci.
La mostra intende altresì mettere a fuoco il legame profondo che unisce il poeta-professore alla città di Bologna, eletta da subito "seconda patria", sia attraverso i numerosi volti del poeta che circolarono in città per decenni, facendone un vero protagonista a livello collettivo, sia attraverso l'operazione storica e culturale che vede Carducci, al fianco di altri artisti (tra tutti primeggia Alfonso Rubbiani), intento a delineare profilo di una città medievale, trecentesca e quattrocentesca, rossa di terra cotta e di mattoni. Questa Bologna comunale e antica è il luogo dove Carducci studia, insegna e compone per più di quarant'anni. È una città reale ma anche sognata, un luogo del pensiero e dell'anima. Qui il poeta ha inseguito, a lungo, il suo "desiderio vano de la bellezza antica".
La mostra, ideata da Marco A. Bazzocchi e Simonetta Santucci, realizzata su progetto di allestimento dell'architetto Cesare Mari, affianca a un ricco corpus iconografico, che esibisce le immagini di Carducci raccolte dai giornali dell'epoca e dalla ritrattistica ufficiale, otto sezioni. La prima è incentrata sull'idea della "bellezza antica"; la seconda ripercorre tempi e luoghi significativi della liaison con Carolina Cristofori Piva; la terza, dedicata a Bologna, rivisita l'azione di Carducci nell'ambito della Deputazione di Storia Patria per la valorizzazione dei beni artistici e storici cittadini; la quarta illustra il primo impatto del poeta con Roma antica; la quinta si sofferma sull'incontro con Margherita di Savoia; la sesta mette in scena luoghi e paesaggi cari al poeta; la settima scandisce la storia amorosa con la giovane scrittrice Annie Vivanti; l'ottava, infine, attraverso l'amicizia del letterato con Silvia Pasolini, presenta la "fine" della bellezza.
I curatori delle singole sezioni sono: Cristina Bersani e Giovanna Degli Esposti (apparato iconografico), Marco A. Bazzocchi (sezioni 1, 5, 7) e con Giovanna Cordibella (sezione 8), Simonetta Santucci (sezioni 2, 4, 6), Valeria Roncuzzi e Sandra Saccone (sezione 3). Hanno collaborato inoltre Marilena Pasquali e Matteo Rossini.

Il catalogo dalla mostra Carducci e i miti della bellezza, pubblicato da Bononia University Press, raccoglie saggi e contributi di Andrea Battistini, Simonetta Santucci, Marco A. Bazzocchi, Paola Goretti, Alberto Brambilla, Anna Folli, Marilena Pasquali, Marco Veglia, Renzo Cremante, Emilio Pasquini, Giovanna Cordibella, Luciano Canfora, Angelo Varni, Enrico Tiozzo, Renato Barilli, Giovanna Degli Esposti, Cristina Bersani, Valeria Roncuzzi, Sandra Saccone.

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano
Enti promotori
Comitato Nazionale per il centenario della morte di Giosue Carducci
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Comune di Bologna
Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio
Casa Carducci
Con il contributo di
Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Sponsor
Rotary Carducci
Lions Club Bologna Archiginnasio
Sponsor tecnici
TOSETTO Fine Art Transport, Jesolo (VE)
Epoca Insurance Broker Srl, Bologna - Axa Art, Milano

Informazioni:
Biblioteca dell'Archiginnasio - Piazza Galvani 1 - 40124 Bologna
Tel. 051 276811
Casa Carducci - Piazza Carducci 5 - 40125 Bologna
Tel. 051 4295161 / 62 

 

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