Casa Carducci

Museo / Il giardino memoriale

Lo spazio verde ai lati del villino, che fu dei Levi, nella prima metà dell'Ottocento era costituito da prati e orti; verosimilmente una siepe separava la dimora dal terreno antistante. Non è dato sapere, sulla scorta dei documenti di archivio, dell'esistenza di un giardino in questa area. Quando la dimora divenne casa Carducci, sul terrapieno inclinato a ridosso della mura (verso porta S. Stefano), in parte del luogo oggi occupato dal monumento, venne allestito un giardino che fu accudito, negli ultimi anni di vita del poeta, dalla famiglia Ninchi (Arnaldo, Lidia con i cinque figli, di cui il terzogenito, Annibale, e l'ultimogenito, Carlo, furono poi celebri attori) residente dal 1901 nell'appartamento di fronte a quello dei Carducci con i quali stabilì rapporti di cordiale consuetudine.
Il Monumento a Giosue Carducci fu progettato intorno al 1909 da Leonardo Bistolfi (1859-1933) ed eseguito nell'arco di diciotto anni (concluso nel 1927), mentre il Comune di Bologna, dopo aver acquistato il terreno necessario, procedeva alla sistemazione della piazza di fronte. Il giardino memoriale sarà inaugurato nel giugno 1928.
Ben consapevole del ruolo decisivo che la natura ha nella poesia di Carducci, Bistolfi, artista liberty, a sua volta «errante sognatore innamorato della natura» (come ebbe a scrivere), si preoccupa innanzitutto della scenografia e dell'architettura del giardino, scelto senza esitazione, fra i diversi luoghi proposti a lui dalla cittadina Commissione consultiva per il monumento, come l'unico adatto ad inserirvi l'opera, consentendogli infatti una piena e felice integrazione fra artificio e natura. Nel Bozzetto generale del monumento (1909) in gesso spiccano così sui minuscoli gruppi statuari le piante. L'artista ha conservato da un lato alberi e cespugli che lo scrittore vedeva quotidianamente (edere, la vite, il fico, viburni, cipressi, melograni, sambuchi, un nespolo, bagolari, ecc.), dall'altro ne ha scelti altri in base a criteri simbolici evocativi e cromatici: bossi e allori. Il giardino inoltre si arricchisce di  altri cipressi, di ippocastani, pioppi, ginko biloba, aceri campestri, allori, bossi, rose, della bignonia e del glicine addossati alle antiche mura, anche sul retro, nell'area che dà oggi sul viale di circonvallazione (denominato Viale Carducci). Per volontà dello scultore fu infine innalzata una cancellata a protezione di questo "luogo sacro", come si addice ai monumenti commemorativi.

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Altre informazioni

Sul giardino memoriale:

Ritorno al giardino: Carducci e i giardini d’arte, a cura di Raffaella Palmieri, Bologna, Comune di Bologna, [1994] ed ora la voce Giardino
di Casa Carducci nel censimento dei Parchi e giardini di Bologna e provincia, a cura di IBACN

Sul monumento:
Ettore Cozzani, L'arte di Leonardo Bistolfi, «L'Eroica», quaderno 120-121, agosto-settembre 1928
Renato Barilli, Bistolfi e De Carolis a Bologna, in Il Liberty a Bologna e nell'Emilia-Romagna, Grafis 1977
Rossana Bossaglia, Il monumento a Giosuè Carducci, in Bistolfi 1859-1933 il percorso di uno scultore simbolista, [a cura di S. Berresford], Piemme 1984
Leonardo Bistolfi e il monumento a Giosue Carducci (1908-1928), tesi di Laura Simbula (Corso di Laurea specialistica in Storia dell'Arte - Università di Bologna) discussa con Anna Ottani Cavina, a.a. 2006-2007
Istituti Santa Paola Mantova - Scuola Laboratorio di Restauro Conservazione Beni Culturali, Progetto di restauro del Monumento a G. Carducci di Leonardo Bistolfi, a cura di Arianna Serenari, 2013-2016

Inaugurazione del giardino monumentale. Puoi consultare, cliccando qui, la pagina di Storia e memoria di Bologna con il filmato della cerimonia ufficiale