Casa Carducci

Familiari, amici e amiche

La famiglia del poeta è qui rappresentata dalla moglie Elvira, dalle figlie Beatrice e Libertà. Giosue conobbe la «piccola tiranna» del suo cuore (idealizzata in versi giovanili), il 28 aprile 1849 a Firenze, dove la famiglia Carducci era giunta, ospite del sarto Francesco Menicucci che, vedovo della madre di Elvira, aveva sposato in seconde nozze, Anna Celli, la sorella della madre dello scrittore. Le nozze di Giosue con Elvira si celebrarono con grande semplicità a Firenze il 7 marzo 1859. Testimoni Targioni Tozzetti e l'amico più intimo di Carducci per oltre cinquant'anni, il letterato aretino Giuseppe Chiarini, conosciuto nel 1854. Al prestigioso Ateneo bolognese sono legate le figure di Emilio Teza (1831-1912) e di Giuseppe Ceneri (1827-1898). Se grazie al primo, docente di letterature moderne comparate, Giosue ebbe modo di allargare i propri orizzonti culturali, aprendosi alla filologia tedesca e leggendo i principali poeti mitteleuropei, con il professore di pandette condivise l'impegno politico nelle file dei democratici insieme all'amico devoto, ravennate d'elezione, Adolfo Borgognoni (1840-1893). Fra i discepoli, «sovra tutti diletto», è Severino Ferrari (1856-1905) con cui Carducci intraprese il grande lavoro del commento alle Rime di Petrarca (Sansoni 1899). Il mondo femminile vede le amanti canoniche, «Lidia» (Carolina Piva) e la scrittrice inglese Annie Vivanti, nondimeno accoglie un'amica gentile: la contessa Silvia Baroni Semitecolo Pasolini Zanelli, «fata bianca» di Romagna.