Casa Carducci

Onore al professore

Nel corso della sua vita Carducci ha ricevuto numerose onoranze fra medaglie, targhette e oltre cento diplomi con attestati di stima, gratulatorie (address) da parte di svariati enti ed istituzioni. Accademie, società scientifico-letterarie e di mutuo soccorso, biblioteche popolari, comitati commemorativi e di beneficenza, associazioni di studenti, istituti scolastci, logge massoniche, associazioni di italiani all'estero hanno fatto a gara per commissionare ad artisti famosi e meno noti, comunque eccellenti nell'arte della miniatura, le preziose testimonianze custodite nell'istituto e presentate al pubblico nella mostra «Il grande amore degli antichi maestri» (18 settembre-14 ottobre 2012), di cui questa rassegna è solo un estratto.
Questi documenti accompagnano e consacrano la carriera del poeta-professore. Circa la metà sono stati realizzati per i  festeggiamenti del 35° anno di insegnamento all'Alma Mater nel 1895-96, e, quindi, per il 40° anno, nel 1901. Altri address furono elargiti al maestro nella piena maturità e durante la vecchiaia, encomi all'infaticabile insegnante, allo studioso e al cantore dell'Italia unita.
La raccolta si colloca nel clima di revival che la miniatura, arte medievale e rinascimentale, ebbe sullo scorcio dell'Ottocento nei primi decenni del Novecento. Fra gli artisti, emerge il gruppo bolognese dei pittori di Aemilia Ars, con Achille Casanova, Giuseppe De Col, Cleto Capri, Alfredo Tartarini e Giuseppe Volpi. Altri nomi importanti: il ferrarese Edmondo Fontana, Cesare Simonetti attivo a Firenze, il trentino Camillo Bernardi e il torinese Marco Turco.
Senza dimenticare, naturalmente, il rinomato pittore svedese liberty Olle Hjortzberg, autore della pergamena del Nobel, e il giovane anonimo viennese, peritissimo nell'ars miniandi che, per conto del Circolo Accademico Italiano di Vienna (polo di attrazione degli studenti italiani provenienti dalle terre irredente costretti a frequentare gli istituti di sudio di Vienna, Innsbruck e Graz), ha disegnato e miniato, nel 1901, un elegante address a Carducci tutto nello spirito della cosiddetta Wiener Secession. In alto sono gli stemmi delle città sottoposte al dominio asburgico, da sinistra a destra: Trieste, Trento, Pola, Gorizia e Zara. Precede le firme dei sottoscrittori, a mo' di epigrafe, l'incalzante «In faccia a lo stranier, che armato accampasi su 'l nostro suol cantate: Italia, Italia, Italia!». Nel disegno, a sinistra, un giovane nudo, ma fasciato dal tricolore, rappresenta l'Italia. Se una mano poggia su una pila di libri di Carducci, l'altra tiene un plico. Il giovane è colto nell'atto di consegnarlo a una donna nuda (che potrebbe rappresentare la musa della poesia), affiancata da un drago, la quale protende il braccio destro ad accoglierlo, mentre con la mano sinistra si copre il volto.

 

Per saperne di più:
Daniele Guernelli, Le pergamene miniate di Casa Carducci. Esempi di miniature fra Otto e Novecento, «Il Carrobbio», 2011;
Idem, Secessione in miniatura. Un address viennese per Giosuè Carducci, «Zeitschift für kunstgeschichte», 2013.