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I restauri dell'appartamento
L'allestimento della casa-museo poté aver luogo solo dopo
l'esecuzione, ad opera dell'Ufficio tecnico comunale, di
un elaborato piano di lavori nell'appartamento che prevedeva il
rifacimento dell'intonaco dei soffitti, la tinteggiatura delle pareti,
il completamento di alcune decorazioni, le riparazioni ai camini
e delle canne fumarie. Tutti lavori realizzati rispettando "religiosamente"
l'aspetto delle singole stanze. Agli anni 1916-1818 risalgono alcune
modifiche (eliminazione del terrazzo nella camera da letto di Elvira
Carducci e la chiusura del mezzanino sottostante dove, ai tempi
di Carducci, si trovava la cucina). Della configurazione primitiva
(la dimensione verticale dell'abitazione) offre testimonianza la
nipote dello scrittore Elvira Baldi, figlia di Beatrice Bevilacqua,
nel libro di memorie Carducci mio nonno, 1977: "Sopra
una gran terrazza profonda quanto la casa, dava la camera della
nonna. Una scaletta interna portava dalla stanza di passaggio (dov'era
anche il cala-pranzo) a un mezzanino: qui era l'anticucina, la cucina
e altre stanze di servizio, un vero sbizzarrimento di scalette di
legno, (continua...)
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