grafica1 Giardino_e_Monumento
Il giardino e il monumento
Cenni storici
Servizi

Il_giardino_di_Casa_Carducci_nel _1926 Clicca_per_ingrandire
Informazioni_GeneraliL'_EdificioLa_casa_museoLa _biblioteca_archivioAttivitaDossierStaffServizi_on_lineLink_utiliCataloghiMappa_del_sito
grafica2
grafica3 linea

Lo spazio verde ai lati di Casa Carducci già nella prima metà dell'Ottocento fu trasformato in giardino. Al tipo "pittoresco", secondo il gusto allora diffuso e nel caso specifico quasi d'obbligo per la presenza dei ruderi "romantici" delle mura antiche, si preferì il tipo "all'italiana". Nello stesso periodo fu impiantata una siepe per separare la dimora dallo spazio antistante.
Il giardino cresciuto sul terrapieno inclinato a ridosso sulle mura fu accudito, negli ultimi anni di vita di Carducci, dalla famiglia Ninchi (Arnaldo, Lidia e il figlio Annibale poi celebre attore) venuta ad abitare nel 1901 nell'appartamento di fronte a quello del poeta con cui stabilì rapporti di cordiale consuetudine.
Il Monumento a Giosuè Carducci, che spicca in questa area del giardino, è stato eseguito nell'arco di quasi vent'anni da Leonardo Bistolfi (1859-1933) che lo progettò intorno al 1909 e lo terminò nel 1927. Inaugurato con solenne cerimonia il 12 giugno 1928 alla presenza dei sovrani Vittorio Emanuele III ed Elena, il monumento si colloca nel clima Liberty, specie per la perfetta integrazione tra natura e architettura e la predilezione per moduli curvilinei e dinamici, sebbene non manchino - come hanno ravvisato i critici - elementi riferibili a una poetica neo-manierista nell'attenzione dello scultore ai volumi e (continua...)

linea
grafica4
grafica5
grafica6
grafica7  pagina1di2Pag_successiva
Introduzione Home_Page titolo_sezione