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alla resa di anatomie dilatate. Il monumento
rappresenta una complessa allegoria dove la figura del poeta è
illustrata dalla sua opera percepita nel suo evolversi e in stretto
legame con le vicende storiche in cui si è sviluppata. Il
baricentro è costituito dalla figura di Carducci seduto,
dietro di lui l'altorilievo che fa da sfondo alla composizione,
suddiviso in tre campi, raffigura una sintesi dell'opera sua letteraria.
I due gruppi statuari ai lati (a sinistra la Natura e il Poeta,
a destra la Libertà sul sauro destrier della Canzone)
simboleggiano le componenti principali della poetica carducciana
secondo l'interpretazione di Bistolfi (il sentimento della natura,
la storia e la fantasia evocatrice, la padronanza della tecnica
compositiva). Fu infine innalzata una cancellata che separava dalla
piazza di fronte il giardino memoriale, che, già folto di
verde, si arricchì di nuove piante (bagolari, cipressi, pioppi
cipressini, allori) scelte dall'artista in base a criteri simbolici
e cromatici. Durante la seconda guerra mondiale le solide
fondamenta del monumento assolsero un'importante funzione, adibite,
attraverso la costruzione di una lunga galleria nel 1944, a rifugio
antiaereo.
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