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al 1798.
In seguito alla soppressione della confraternita, con le espropriazioni
napoleoniche, il complesso fu venduto a privati che ne avviarono
la trasformazione in civili abitazioni.
Nel 1801 i fratelli Gioacchino e Giuseppe Stoffer Rubini,
ricchi commercianti bolognesi, acquistarono l'intero edificio apportandovi
non poche modifiche: fra queste, la sopraelevazione del fronte della
chiesa per ingrandire l'appartamento posto al secondo piano e l'innalzamento
delle parti soprastanti l'oratorio che faceva assumere all'edificio
la sua definitiva volumetria. |
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