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La trasformazione dello stabile in casa
per appartamenti fu realizzata dopo il 1870 dai successivi proprietari
con la chiusura del portico e con la costruzione di una scala a
chiocciola (nel vano dell'ex chiesa) che conduceva ai diversi appartamenti.
Nel 1871 Marianna Fontana Levi acquistava l'intero caseggiato
con il prato e gli orti circostanti detti del Piombo, accogliendo,
fra il suoi affittuari nel maggio 1890 Giosue Carducci. Il
professore e la moglie Elvira risiedevano al piano superiore, mentre
al piano terra vissero nel corso degli anni le figlie di Carducci
con le rispettive famiglie. Nell'appartamento a sinistra dell'ingresso:
gli Gnaccarini (la secondogenita Laura con il marito
Giulio e i figli Luisa e Valfredo); nell'appartamento a destra la
primogenita Beatrice Bevilacqua (che vi abitò dal 1898,
dopo la morte del marito Carlo , con i figli Giulio, Manlio, Giosuè,
Margherita ed Elvira), quindi, già istituita "Casa Carducci",
ospite del Comune di Bologna, l'ultimogenita Libertà Masi.
Dopo aver acquisito nel 1902 la biblioteca del poeta, Margherita
di Savoia, con atto del 12 gennaio 1906, acquistava dai
proprietari Levi non solo l'appartamento occupato (continua...)
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