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Negli anni 1987-1988 l'intero edificio
è stato oggetto di un imponente lavoro di restauro strutturale,
intrapreso dal Servizio di Edilizia storico-monumentale del Comune
di Bologna. Reso necessario dalle precarie condizioni in cui versava
il tetto, l'intervento, oltre a garantire la rigorosa conservazione
dell'appartamento carducciano, si è proposto di recuperare
l'antica configurazione spaziale dell'oratorio e della chiesa di
S. Maria del Piombo, documentando nel contempo le successive trasformazioni
del complesso edilizio da luogo di culto a casa per appartamenti.
Nel piano inferiore della casa, che ospita provvisoriamente il Museo
civico del Risorgimento, sono state ripristinate le antiche
volte cinquecentesche, riscoprendovi le decorazioni eseguite nel
1742 da Giuseppe Maria Orsoni. Nell'intento di valorizzare
il peculiare volto monumentale della chiesa-oratorio, si è
infine optato, quanto all'aspetto esterno dell'edificio, per un
ritorno al colore tipico nell'edilizia specialistica dei secoli
XVII-XVIII. Alla tinta rosso-arancio, caratteristica della "ruralizzazione"
ottocentesca operata sull'architettura religiosa e civile, si è
dunque preferito il (continua...)
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