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Madesimo
Carducci ha amato profondamente il paesaggio alpino, scenario di alcune liriche (fra le altre, Mezzogiorno alpino, Cadore, Piemonte, Per l’ostessa di Gaby, Elegia del monte Spluga) e ha frequentato le località più rinomate delle Alpi, cadorine e valdaostane. Ma fra queste acquista un rilievo tutto particolare Madesimo in Valtellina che per diciassette anni (1888-1905) fu il suo soggiorno estivo per la cura delle acque e i bagni idroterapici. “Il soggiorno è ameno, in una bellissima valle alpina; ma freddo. Ciò non ostante ho cominciato i bagni […]. E poi cammino assai. Il vino è assai buono e non caro” (a Cesare Zanichelli ). “Io non sto allo Stabilimento, ma nella Villa Adele, che è il più bel fabbricato del luogo: ho una camera ben mobiliata, decentissima, comodissima, esposta non si potrebbe desiderar meglio” (a Giulio Gnaccarini, 28 Luglio 1888).
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