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Gli arredi sono tutti riferibili alla seconda metà del XIX sec.:
il nudo letto di ferro su cui è ancora conservata la coperta di
cotone lavorata a mano dalla madre dello scrittore, Ildegonda Celli,
i comodini, l'étagère pensile, la dormeuse,
la toilette in marmo, l'appendiabiti con bastone da passeggio
in cipresso (dono al museo della nipote Ildegonda, figlia del fratello
Valfredo), il cassettone in noce, sormontato da una piccola specchiera
in radica di tuia, sul quale sono la maschera funebre di Carducci modellata
da Tullo Golfarelli (1852-1928), che già aveva ritratto
nel bronzo le sembianze del letterato, accanto al busto del garibaldino
romagnolo Vincenzo Caldesi (1817-1870).
Nell'angolo vicino all'ingresso si trova un piccolo lavandino con conca
in granito in funzione dal 1901.
Alle pareti alcune riproduzioni, fra cui, sul letto, un'oleografia raffigurante
la Madonna della Seggiola di Raffaello, mentre nella parete del cassettone
è esposto, privo di cornice, un olio, opera dell'amica letterata
Louisa Grace Bartolini (1818-1865).
In una bacheca su un tavolinetto in olmo è stata adagiata la fascia
verde che, secondo il rito massonico, fu messa a tracollo della salma
del poeta.
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