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Adiacente alla camera da letto di Giosuè, la sala da pranzo è
arredata con vario mobilio di fine Ottocento.
Al centro, sotto la "lumiera" con saliscendi, che prima
della luce elettrica ha conosciuto il petrolio, quindi il gas, si trova
un elegante tavolo tondo con basamento a ricci circondato da sedie viennesi.
Su questo vi è una cassetta in stile neo rinascimentale contenente
un album di pensieri sul poeta, omaggio di Margherita di Savoia
nel 1919. Alla regina appartiene pure la lettera che annuncia al Comune
di Bologna nel 1907 il dono della casa-biblioteca del poeta prediletto.
La missiva è esposta in cornice di cuoio bulinato nella parete
della finestra vicino all'orologio sopra la stufa-camino.
Nella parete d'ingresso, ai lati dell'ottomana in ferro, le étagères
recano due portafrutta in vetro che, insieme ai vassoi smaltati e a una
macchinetta per il caffè con fornello a spirito (posti su un tavolino
cabaret), a due vasi per fiori, a un piatto ricavato da un conchiglia
di madreperla, a un termometro murale e a un parafuoco vicino alla stufa-camino,
sono i pezzi superstiti della semplice suppellettile ornamentale e dello
"strumentario" domestico. (continua...)
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