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Siamo entrati nel luogo più "vissuto" dal padrone di casa,
la stanza in cui egli ha trascorso gran parte delle sue giornate, in compagnia
degli amici più fidati: i suoi libri e le sue carte. L'ampio ambiente accoglie un insieme variegato di oggetti e manufatti (fotografie, medaglie e pergamene, attestati e cimeli) che rievocano episodi salienti della biografia sentimentale ed intellettuale di Giosue Carducci. Fra i ritratti, al posto d'onore, sopra la libreria Secondo Impero, in cornice dorata, è quello di Margherita di Savoia (1851-1926), incontrata per la prima volta da Carducci nel 1878, quando i giovani sovrani furono in visita ufficiale a Bologna. L'alcova centrale del mobile si fregia inoltre di un ritratto di Dante fra i protagonisti di questa sala, per ciò che riguarda il patrimonio librario, mentre nella parete destra a chi entra "grande, austero, immoto appare", con le parole del cantore di Giambi ed Epodi, Giuseppe Mazzini (1805-1872). Ricca è la galleria dei ritratti: Vittorio Alfieri in due note incisioni nella parete d'ingresso, le immagini di Victor Hugo (1802-1885), (continua...) |
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