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Friedrich Schiller (1759-1805), Johann Wolfgang Goethe (1749-1832).
Accanto a loro, nella parete sinistra, la foto della Vittoria da Brescia,
ammirata nel 1876 durante una visita, in compagnia dell'amica Carolina
Cristofori Piva (1837-1881), al Museo Civico di Brescia e cantata poi
in un'ode barbara composta nel 1877; i volti di Foscolo, Leopardi
e Vincenzo Caldesi (1817-1870), eroe di un epodo famoso.
Altri reperti iconografici (alcuni con dedica) sono allineati sul banco
che funge da libreria, dove il volto del barone Bildt, in elegante
cornice Liberty, con messaggio autografo "ricordo del 10 dec. 1906",
evoca al visitatore l'ultimo evento importante della carriera artistica
di Carducci: il conferimento del Premio Nobel per la letteratura nel
1906 al poeta e al filologo che lo ricevette dalle mani dell'illustre
svedese proprio in questa sala. Le onorificenze del premio sono visibili
in una bacheca, cosi come l'atto del Consiglio Comunale di Bologna che insignisce
Carducci della cittadinanza onoraria (1889), mentre varie medaglie
esibisce un medagliere, tipico esempio di mobile eclettico neo rinascimentale,
dono di Jessie White a Carducci come la poltrona, (continua...)
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