La vita

La vita

Primo poeta dell'Unità, «esploratore di storia letteraria», come era solito autodefinirsi, italiana ed europea, promotore instancabile di eventi culturali destinati a formare il nuovo Stato uscito dal processo risorgimentale, «grande istitutore» dell'Italia unita, Giosue Carducci è stato un indiscusso protagonista del nostro Ottocento.

Trascorsa la sua prima giovinezza in Toscana, ha vissuto la sua maturità a Bologna, dove è approdato nel 1860 per ricoprire la cattedra di letteratura italiana nell'Ateneo della città, amata quasi subito come «seconda patria».
A Bologna e da Bologna, lo scrittore ha infatti esercitato, per più di quarant'anni, il suo alto magistero, ha combattuto le sue battaglie politiche, ha sperimentato i modi e le forme di una nuova poesia, ha ricercato con passione un confronto costruttivo con la cultura letteraria e scientifica italiana ed europea. La precoce risonanza conquistata all'estero con la produzione «barbara» e favorita dalle traduzioni di alcune delle sue liriche più celebri, ha creato le salde premesse per il riconoscimento più prestigioso ottenuto nel 1906 col Premio Nobel.

A Bologna, luogo dell'anima e degli affetti più saldi – la famiglia, gli amici, i colleghi e la scuola prediletta – Carducci ha legato il patrimonio di una vita: i libri amorosamente raccolti lungo l'arco dell'intera esistenza, insieme alle carte dell'archivio, consultabili oggi nell'ultima dimora vissuta a Bologna.