Gianrico, Francesco Carofiglio, Cacciatori nelle tenebre, Milano, Rizzoli, 2007
Il personaggio principale di questo fumetto è l'ispettore Carmelo Tancredi, già conosciuto dai lettori di Gianrico Carofiglio come figura secondaria nei romanzi dell'avvocato Guerrieri. Tancredi è a capo di una piccola sezione della Squadra Omicidi, composta da poliziotti votati, come il loro capo, alla soluzione di casi scomodi, piuttosto che alla ribalta giornalistica. Tra essi c'è il gigante Vito Lotàr, mago del computer e capace di ricostruire infinite relazioni e trame. Sempre taciturno, con la sua stazza mette in soggezione chiunque ... tranne i bambini. Poi c'è Iena, uno sbirro da strada, tracotante all’eccesso per camuffare un’indole ben diversa. E Nora, una poliziotta bellissima e affascinante, che "parla da uomo, veste da uomo, si comporta da uomo". In genere costoro cercano persone scomparse, soprattutto bambini e ragazzi che l'immondo giro della pedofilia o quello del disgustoso commercio degli organi hanno ingoiato. In questo caso però si parte dall'omicidio brutale di un ricco imprenditore, l'avvocato Filippo Gaviali. Il tratto duro dei volti nel disegno di Francesco Carofiglio, che gioca molto sui contrasti del bianco-nero e su un'impaginazione assai complessa, ricorda (come ammesso peraltro dallo stesso autore) il segno grafico di Frank Miller.