Una ricezione “paranista” dell’italianità
- @ Casa Carducci
Lingua, letteratura e attualità italiane nella rivista Illustração Paranaense (1927-1930, Curitiba, Paraná, Brasile)
Conferenza a cura di Adriana Tulio Baggio, in collaborazione con la Commissione per i testi di lingua
Illustração Paranaense fu una rivista pubblicata nel Paraná (stato del sud del Brasile) tra il 1927 e il 1930. In quel periodo lo stato cercava di costruire un’identità propria che consolidasse la sua autonomia nei confronti dello stato di São Paulo, da cui il Paraná si era emancipato nel 1853, promuovendo al contempo la cultura paranaense come nazionale ma diversa da quella brasiliana. Questa identità fu basata su due pilastri fondamentali: gli elementi naturali autoctoni e la valorizzazione dell’immigrazione europea, in particolare di quella italiana. Gli ideatori e promotori di questa identità furono gli artisti e intellettuali del Movimento Paranista, che aveva nella Illustração Paranaense il suo portavoce. In questo senso, le manifestazioni linguistiche, letterarie e artistiche italiane diffuse attraverso la rivista ci consentono di osservare i modi in cui l’Italia classica e quella del decennio 1920-1930 furono ricevute e strumentalizzate dall’élite politica e culturale del Paraná per costruire e promuovere la propria identità.
Adriana Tulio Baggio è una ricercatrice e traduttrice brasiliana e abita a Curitiba. Ha un dottorato di ricerca in comunicazione e semiotica (PUC, São Paulo) con stage presso il Dipartimento di Arti visive dell’Università di Bologna nel 2013. Si occupa di italianistica, lingua, letteratura e patrimonio bibliografico. È autrice della traduzione As mulheres famosas (2024), la prima edizione in portoghese del De mulieribus claris di G. Boccaccio, con cui ha vinto il premio-contributo dal MAECI (2024) e premi nazionali in Brasile (2025). Nelle sue ricerche, si occupa della tradizione volgare dell’opera erudita del Boccaccio e conduce studi sul bibliografo e filologo Giacomo Manzoni (1813-1889) socio della Commissione per i testi di lingua e curatore dell’edizione del volgarizzamento di Donato Albanzani per il De mulieribus claris pubblicato dalla Commissione nel 1881-1882.